Gli anni della morìa di Miceli e la scarsa nascita di Porcini
Nei boschi dalla Valle d’Aosta- Piemonte- Lombardia, fino stamets protocol al Triveneto, fu un ’ ecatombe di Fungi.Migliaia di miceli secondari avvizzirono, atrofizzarono, si ritirarono in profondità, ben al di sotto dei consueti 50 centimentri in cui erano abituati a vegetare. Alcune loro ampie porzioni morirono a seguito dell ’ abbattimento di ettari di foreste ma la morìa maggiore riguardò la quasi totalità dei miceli primari nati da spore troppo frettolose di schiudersi e procreare in un ambiente tutt ’ altro che ospitale, mama decisamente ostico per siccità e gelo.
Furono anni tristi e bui perchè il freddo crescente portò nei boschi migliaia di taglialegna costretti a disboscare vaste distese di foreste, la cui legna period indispensabile per potersi riscaldare.
Anche il Pliñ venne abbattuto. period attorno la fine del gelido Gennaio del 1968. Spora si period già rassegnata a dover attendere chissà quanti altri secoli prima di poter veder nascere un suo figliolo.
In realtà, nonostante il diffidente chiacchiericcio che si faceva tra quelle pettegole e pessimiste amiche endospore, non vi fu nessuna nuova period Glaciale, anzi.

L’inizio del Riscaldamento Globale del Pianeta
Dopo alcuni anni particolarmente nevosi che caratterizzarono soprattutto i primi anni ’ 70, con gran sorpresa da parte di tutta la vegetazione e funghi, il clima si fece progressivamente sempre più dolce. L’inverno 1981 segnò un vero e proprio spartiacque tra il prima( freddo e nevoso) ed il dopo( caldo e a ondate anche siccitoso).
Fu una interminabile tempesta di vento( che lasciò i versanti padani delle Alpi quasi del tutto privi di neve), a decretare ufficialmente l’inzio del Riscalamento Globale del Pianeta che nel 1982 vide una improvvisa impennata termica.
Con il conclamato cambiamento climatico, le notti si fecero sempre più miti e le giornate assai più calde e siccitose. Ora sì il clima period davvero favorevole alla nascita di funghi.
Nelle zone disboscate in cui giovani alberi avevano ripreso a crescere vigorosi, fu tutto un frenetico ridestarsi di spore, che si svegliavarono all ’ unisono dal lungo sonno.
Ife e miceli si formavano così rapidamente da generare confusione; i giovani alberi, affamati e desiderosi di fortificarsi, iniziarono a corteggiare spore, ife e miceli.
Chiesero loro di avvolgere ed avvinghiare il loro apparato radicale di superficie, dando così vita a nuove micorrizazioni radicali, anche attraverso le Rizomorfe( → cordoncini miceliari compatti e spessi, simili a radici, formati da intrecci di ife miceliari preposte all ’ ancoraggio al substrato e all ’ estrazione dei nutrienti).
Gli insaziabili alberi, frettolosi di diventare adulti, sanno per esperienza consolidata nel corso di millenni, che attraverso i Fungi, possono procurarsi acqua, sali
minerali e Azoto
Carbonio da trasformare poi, mediante la Luce solare( → sono indispensabili almeno 10 Lux), e la Clorofilla, in molecole più complesse di Zuccheri, Amminoacidi e Proteine( → operazione detta Fotosintesi Clorofilliana).
L’apparato fungino o Fungi
I Fungi, già dalla notte dei tempi, avevano capito che la Micorriza con le piante( → che gli studiosi chiamano Micorriza Simbiotica o anche Associazione Simbiotica), period una rivoluzionaria forma di sopravvivenza, messa a punto nel corso di lunghi millenni di evoluzione. Uno stratagemma che consentiva loro di procurarsi cibo ben nutriente, ma al minor costo possibile.
I Funghi non dovevano affannarsi più di tanto, bastava che continuassero a risucchiare molecole organiche dal fogliame caduto al suolo, dai rami in decomposizione, dall ’ guck , insomma dal substrato ricchissimo di materia organica anche detto Lettiera. Queste molecole però, assai poco nutrienti per i funghi perché per lo più sciocche, insipide, difficilmente assimilabili e non convertibili in energia, dovevano.
Necessariamente esser trasferite nelle radici dell ’ albero Simbionte per poter esser elaborate e trasformate in una gustosa brodaglia di Ioni, Amminoacidi, Proteine, Vitamine, Sali Minerali e Zuccheri complessi tra cui il preziosissimo Trealosio, insomma una bomba energetica indispensabile per poter nutrire l’intera colonia fungina, ma soprattutto i futuri eredi i figli; brodaglia che gli scienziati chiamano Protoplasma, e di cui le cellule del corpo vegetativo dei Fungi sono fatte.
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